Pyrosequencing™
farmacogenetica/oncologia

Farmacogenetica Farmacogenetica

Farmacogenetica | Oncologia – Kit CE-IVD - “Response”

Risposta ai derivati del platino | Test diagnostico predittivo della risposta ai derivati del platino mediante identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano l'attività/espressione delle proteine coinvolte nei meccanismi di detossificazione (GST) e di risposta fisiologica al danno cellulare (XRCC1, ERCC1) indotti dai derivati del platino -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta all’irinotecano | Test diagnostico predittivo della risposta all’irinotecano mediante identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano la disattivazione del SN-38, metabolita attivo dell’irinotecano (UGT1A, specifiche isoforme citocromo P450, ABC transporter) e quindi dare importanti informazioni – riconosciute anche in ambito FDA – dal punto di vista clinico -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta ai taxani | Test diagnostico predittivo della risposta ai taxani mediante identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano il metabolismo ossidativo dei taxani (specifiche isoforme citocromo P450) e il loro efflusso (ABC transporters) -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta al metotressato | Test diagnostico predittivo di risposta al metotressato mediante identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano il metabolismo (TS) e l’esportazione del farmaco (MHTFR, MRP2) con importanti ripercussioni sulla sua omeostasi -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta alle fluoropirimidine | Test diagnostico predittivo di risposta alle fluoropirimidine mediante identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano sia l’espressione del target intracellulare (TS) sia la catalisi e l’esportazione del farmaco (MHTFR, DPYD) con importanti ripercussioni sulla sua omeostasi -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta alla radioterapia | Test diagnostico predittivo di risposta alla radioterapia mediante identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano la radiosensibilità sia per quanto riguarda la risposta allo stress ossidativo (GST) sia al danno diretto sul DNA (XRCC1, XRCC3, RAD51) -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta al tamoxifene | Test diagnostico predittivo della risposta al tamoxifene mediante identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano la catalisi e quindi la biodisponibilità del farmaco (CYP2D6) e quindi dare importanti informazioni – riconosciute anche in ambito FDA – dal punto di vista clinico -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta agli inibitori delle aromatasi | Test diagnostico predittivo di risposta agli inibitori delle aromatasi attraverso identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano il metabolismo ossidativo del farmaco e che possono modificare l’attività dell’enzima target del farmaco (specifiche isoforme del citocromo P450) e quindi dare importanti informazioni dal punto di vista clinico -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta agli anticorpi monoclonali anti-EGFR (KRAS status) | Test diagnostico predittivo della risposta agli anticorpi monoclonali anti-EGFR attraverso la caratterizzazione delle mutazioni del gene KRAS:

Gli anticorpi monoclonali anti-EGFR bloccano il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR). L’attivazione di EGFR induce, tra le altre, la cascata regolatoria conprendente la proteina KRAS che regola processi delicati come il differenziamento e la proliferazione cellulare. Mutazioni in KRAS determinano la sua permanente attivazione, indipendentemente dallo stato di EGFR, con conseguente crescita, moltiplicazione e differenziazione cellulare incontrollate. Di conseguenza i pazienti con KRAS mutato non traggono alcun beneficio da terapia con anticorpi anti-EGFR. Sulla base di questi dati, l'EMEA (European Medicines Agency) ha approvato l'uso del panitumumab e del cetuximab (nomi scientifici) per il trattamento del carcinoma colon-rettale metastatico solo nei pazienti con il gene KRAS normale, o wild-type -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta agli anticorpi monoclonali anti-EGFR (BRAF status) | Test diagnostico predittivo della risposta agli anticorpi monoclonali anti-EGFR attraverso la caratterizzazione delle mutazioni del gene BRAF:

Nel meccanismo di trasmissione del segnale di cui fanno parte il recettore EGFR e la proteina KRAS è implicata anche la proteina BRAF che viene attivata direttamente da KRAS. L'interesse commerciale per questa proteina, il suo stato di attivazione e, di conseguenza, le sue mutazioni ruotano intorno al fatto che il gene BRAF risulta essere mutato e la sua proteina costitutivamente attivata nel 14% dei tumori colon-rettali che non rispondono a terapia e che presentano KRAS non mutato. Secondo alcuni studi risulta quindi inutile somministrare un farmaco che blocchi il primo interruttore del cammino di trasduzione del segnale (EGFR) con panitumumab o cetuximab quando uno dei due interruttori (KRAS o BRAF) che costituiscono l'altra parte del percorso sono attivati costitutivamente -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta agli inibitori tirosinchinasici di EGFR (sensibilità al trattamento) | Test diagnostico predittivo della risposta agli inibitori tirosinchinasici di EGFR attraverso la caratterizzazione di specifiche mutazioni del gene EGFR:

Gefitinib ed Erlotinib sono due farmaci che vengono utilizzati per il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule. Essi si legano al fattore di crescita epidermico EGFR bloccando la sua attività ed interrompendo alla radice la cascata di trasmissione (trasduzione) del segnale che regola il differenziamento e la proliferazione cellulare. Mutazioni attivanti in EGFR aumentano enormemente la sensibilità (leggi efficacia) del trattamento con questi farmaci. Il kit è quindi strutturato in maniera tale da permettere uno screening predittivo di tutti i pazienti che potenzialmente possono rispondere in maniera efficace alla terapia.-> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta agli inibitori tirosinchinasici di EGFR (sviluppo resistenza al trattamento) | Test diagnostico predittivo della risposta agli inibitori tirosinchinasici di EGFR attraverso la caratterizzazione di specifiche mutazioni del gene EGFR:

Purtroppo la maggior parte dei pazienti trattati con Gefitinib o Erlotinib rispondono bene alla terapia solo nelle fasi iniziali e quindi diventano non-responders subendo solo gli effetti collaterali sistemici del trattamento con antitumorale. Ciò è spesso causato dall’insorgenza di mutazioni specifiche di EGFR, acquisite in seguito al trattamento con Gefitinib o Erlotinib. Altre mutazioni di EGFR hanno dimostrato invece di conferire resistenza primaria, quindi minore sensibilità ai farmaci. L'utilizzo del kit nelle fasi iniziali della terapia permette quindi di individuare potenziali pazienti non-responders o meno sensibili alla somministrazione del farmaco, mentre un suo utilizzo nelle fasi avanzate permette di determinare se il paziente stia acquisendo refrattarietà al trattamento con Gefitinib o Erlotinib -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Risposta agli anticorpi monoclonali anti-EGFR (PIK3CA) | Test diagnostico che permette di identificare lo stato mutazionale del gene PIK3CA con importanti ripercussioni dal punto di vista clinico:

Nel meccanismo di trasmissione del segnale indotto dall’attivazione di EGFR viene conivolta anche la cascata regolatoria comprendente la proteina PIK3CA. L'interesse commerciale per questa proteina, il suo stato di attivazione e, di conseguenza, le sue mutazioni ruotano intorno al fatto che il gene PIK3CA risulta essere mutato e la sua proteina costitutivamente attivata nel 17% dei tumori colon-rettali che non rispondono a terapia e che presentano KRAS non mutato. Secondo alcuni studi risulta quindi inutile somministrare un farmaco che blocchi il primo interruttore del cammino di trasduzione del segnale (EGFR) con panitumumab o cetuximab quando uno dei diversi interruttori (KRAS, BRAF o PIK3CA) che costituiscono l'altra parte del percorso sono attivati costitutivamente -> Per ulteriori informazioni clicca qui


Kit RUO - “Response®” COX- 2 Inhibitors response® | Test (solo uso ricerca) che permette il rilevamento della mutazione -765G>C del gene PTGS2 di possibile utilizzo a livello clinico per personalizzare ed ottimizzare la somministrazione dei farmaci anti-infiammatori e analgesici anti-COX. L’interesse per questo tipo di analisi è dovuta al fatto che i farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) di nuova generazione hanno un enorme potere antiinfimmatorio e analgesico, ma aumentano il rischio di eventi cardiovascolari e trombotici.


In Sviluppo:

Risposta alle antracicline | Test diagnostico predittivo della risposta alle antracicline attraverso l’identificazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano l’efflusso (ABC transporters) e la biotrasformazione (CBR3) del farmaco e l’attività/espressione delle proteine coinvolte nell’attivazione della via dello stress ossidativo (MnSOD) e nella detossificazione del danno ossidativo (GST).


Risposta agli agenti alchilanti | Test diagnostico predittivo della risposta agli agenti alchilanti mediante la caratterizzazione delle mutazioni genetiche più importanti che influenzano la bioattivazione e il metabolismo del farmaco (specifche isoforme citocromo P450).


Risposta agli anticorpi monoclonali anti-EGFR (NRAS) | Test diagnostico predittivo della risposta agli anticorpi monoclonali anti-EGFR attraverso la caratterizzazione delle mutazioni del gene NRAS:

L’utilizzo del kit permette l’identificazione di mutazioni specifiche nel gene NRAS che inducono resistenza agli anticorpi monoclonali anti-EGFR nel circa 5% dei pazienti con KRAS e BRAF non mutati.


_Analisi di mutazioni nel contesto della sequenza circondante la mutazione stessa

_Analisi di SNP, inserzioni e delezioni con accuratezza ≥ 99%

_Genotipizzazione automatica di 96 diversi campioni in meno di 30 minuti



P.I. 01312470428
Mappa del sito
Privacy